Ognuno di loro darà vita a momenti privilegiati di condivisione e contaminazione reciproca in uno scambio finalizzato alla crescita dei partecipanti.
Fabio Baca è nato nel 1972 a San Benedetto del Tronto, dove vive e lavora. Si è occupato di giornalismo per qualche anno prima di approdare all’insegnamento delle
ginnastiche dolci. Nel 2019 Adelphi ha pubblicato il suo esordio, Benevolenza Cosmica, finalista al Premio Opera Prima, al premio The Bridge, al premio Megamark, al premio Adotta un esordiente, al premio MasterCard e vincitore del premio città di Moncalieri e del premio Severino Cesari. Nell’ottobre del 2021 Adelphi ha pubblicato il suo secondo romanzo, Nova, che nel 2022 è stato finalista al Premio Strega, al Premio Campiello, al Premio Asti d’appello e al premio internazionale Prix Grand Continent.
L’era dell’Acquario, Adelphi
In un mondo dominato dalla luce abbagliante e spesso ingannevole dei social, Chloe sembra aver trovato il successo trasformando la propria immagine e la propria intimità in una forma di ricchezza e visibilità. Ma dietro la perfezione esibita si nasconde un passato doloroso, fatto di misteri familiari e ferite mai rimarginate.
Fabio Bacà costruisce un romanzo intenso e visionario sul rapporto tra ciò che mostriamo e ciò che siamo, tra desiderio di essere visti e bisogno di scomparire. Un viaggio tra solitudine, memoria e ricerca di verità, che interroga il nostro tempo attraverso una protagonista sospesa tra fragilità e rinascita.
Claudio Bagnasco (Genova 1975) abita a Tortolì. Tra i libri che ha scritto, il romanzo Silvia che seppellisce i morti (Il Maestrale 2010) e il saggio Runningsofia. Filosofia della corsa (il melangolo 2019, seconda edizione aumentata 2021).
Fare il possibile, TerraRossa Edizioni
E’ un libro composto da frammenti narrativi che raccontano la complessità dell’esistenza. Claudio Bagnasco attraversa la giovinezza, l’età adulta, i desideri, i fallimenti e le relazioni con uno sguardo insieme ironico e profondamente umano. Tra ricordi, intuizioni e piccole epifanie quotidiane, ogni pagina invita a riconoscersi nelle imperfezioni della vita e nella ricerca ostinata di un equilibrio. La scrittura essenziale e ritmata trasforma esperienze personali in un racconto universale sulla fragilità e sulla possibilità di continuare a cercare il proprio posto nel mondo.
C’è un filo sottile che lega il mare, il racconto e l’impegno civile. Donatella Bianchi ha passato la vita a intrecciarlo.
Per oltre trent’anni è stata il volto di Linea Blu, il programma che ha portato nelle case degli italiani le coste, le isole, i borghi marinari e le storie di chi vive di pesca, di sale, di vento. Non semplice divulgazione: un viaggio lento e ostinato lungo migliaia di chilometri di litorale, con lo sguardo di chi sa che raccontare un luogo significa anche proteggerlo.
Giornalista professionista, ha lavorato per il TG1 e curato reportage che hanno dato voce alle emergenze ambientali quando parlarne era meno scontato di oggi. Ha scritto libri sul Mediterraneo e sulla necessità di ripensare il nostro rapporto con l’acqua — risorsa, ecosistema, memoria.
Dal 2014 al 2018 è stata presidente del WWF Italia, portando nell’associazione la stessa capacità di comunicare che l’aveva resa popolare in televisione: parlare a tutti, senza semplificare, senza rinunciare alla complessità. Nel 2022 è stata eletta senatrice della Repubblica, a conferma di un percorso che non ha mai separato la parola dall’azione.
Sono due voci della narrativa italiana contemporanea. Bottani è scrittrice, critica d’arte e curatrice culturale; nei suoi romanzi intreccia dimensione intima, sguardo sul presente e riflessione sul rapporto tra individuo e società. Ghinelli è scrittrice e sceneggiatrice, autrice di romanzi tradotti anche all’estero, caratterizzati da atmosfere visionarie e da un’indagine sulle fragilità, le paure e le zone d’ombra dell’animo umano.
Insieme firmano La roccia dalle radici di stelle, un romanzo a quattro mani che unisce sensibilità narrative diverse in un racconto sul rapporto tra esseri umani, natura e futuro del pianeta.
La roccia dalle radici di stelle, Aboca
Un’alluvione travolge Valle Fratta, piccolo paese ai piedi delle colline romagnole, cancellando certezze e abitudini. Tra i sopravvissuti, esseri umani e animali provenienti da mondi diversi, emerge una misteriosa roccia che sembra custodire la possibilità di un nuovo inizio. Silvia Bottani e Lorenza Ghinelli costruiscono un romanzo corale sospeso tra realtà e visione, dove la catastrofe diventa occasione per interrogarsi sul rapporto tra uomo, natura e tutte le forme di vita. Un racconto potente sull’emergenza climatica, sulla solidarietà e sulla necessità di immaginare nuove comunità fondate sulla cura e sulla relazione.
Un viaggio nella vita e nell’arte di Luigi Lai, maestro indiscusso delle launeddas, strumento antico della tradizione musicale sarda. Attraverso immagini, suoni e memoria, Gianfranco Cabiddu racconta il percorso umano e artistico di un uomo che ha dedicato la propria esistenza alla custodia e alla trasmissione di un patrimonio culturale unico.
Su Maistu è un documentario che intreccia musica, identità e paesaggio, restituendo il ritratto di un artista capace di trasformare una tradizione radicata nella storia della Sardegna in un linguaggio universale. Un racconto sulla forza della memoria e sul valore delle radici, dove il suono delle launeddas diventa voce di una cultura che continua a vivere e a dialogare con il mondo.
Alberto Capitta (Sassari 1954), scrittore, drammaturgo, regista. Autore di cinque romanzi per Il Maestrale: Creaturine (2004; Finalista Premio Strega nel 2005; Premio Lo Straniero 2006); Il cielo nevica (2007; già Guaraldi 1999); Il giardino non esiste (2008); Alberi erranti e naufraghi (2013; Premio Brancati e Libro dell’anno di Fahrenheit); L’ultima trasfigurazione di Ferdinand (2016). È anche autore di storie per ragazzi, illustrate da Elda Broccardo: Quel mangione di Renato (Angelica Editore 2020); Il cacciatore (Imago Edizioni 2021).
La pastora, Il Maestrale
Una fiaba nera e visionaria ambientata in un futuro prossimo, dove una donna dal passato oscuro conquista il potere in una società attraversata da crisi e inquietudini. Alberto Capitta costruisce un racconto sospeso tra realtà e simbolo, tra suggestioni popolari e atmosfere grottesche, per indagare le ombre dell’animo umano, il fascino del potere e il bisogno collettivo di trovare risposte alle proprie paure.
Andrea Deiana (1977), libraio, ha studiato Beni Culturali presso l’Università di Sassari. Vive a Bortigiadas e dal 2017 dirige la Libreria Bardamù Ubik di Tempio Pausania. Nel 2015 ha esordito nella narrativa con Farfalle (Èthos Edizioni). Strappami alla notte è il suo secondo romanzo.
Strappami alla notte
Nell’estate del 1958, segnata dal caldo e dagli incendi, il ritrovamento del corpo di un uomo senza nome sconvolge un piccolo paese di collina e riapre ferite profonde. A raccontare quella vicenda è una donna anziana che torna con la memoria all’infanzia trascorsa nella casa dei nonni, tra silenzi familiari, abbandoni e figure incapaci di sottrarsi alle proprie ombre.
Andrea Deiana costruisce un romanzo intenso e doloroso, sospeso tra mistero e memoria, dove la tragedia collettiva si intreccia alle ferite private dei personaggi. Una storia di solitudini, colpe e desideri di riscatto, in cui il passato continua a chiedere di essere ascoltato.
Giuseppe Festa (Milano, 1972) è laureato in Scienze Naturali e si occupa di educazione ambientale. Protagonista del docufilm L’estate dell’Orsa Maggiore, è autore di diversi reportage sulla natura trasmessi dalla Rai. Per Salani ha pubblicato vari libri per ragazzi, tra cui Il passaggio dell’orso (2013), L’ombra del gattopardo (2014), La luna è dei lupi (2016), Cento passi per volare (2018) e I lucci della via Lago (2021). Con Garzanti ha pubblicato I figli del bosco (2018). Ha collaborato con National Geographic, Corriere della Sera e la Repubblica. Nel 2022 è uscito per Longanesi il suo primo thriller, Una trappola d’aria, con cui ha conquistato pubblico e critica.
La danza del lupo, Longanesi
Naturalista, divulgatore e scrittore, l’autore torna alla narrativa con un thriller immerso nella natura selvaggia dei Monti Sibillini. Quando il corpo di una biologa viene ritrovato nella tana di un lupo, il capitano dei carabinieri Alma Rovere si trova a indagare su un caso in cui nulla è come appare. Tra boschi, memorie e segreti sepolti, La danza del lupo intreccia mistero e sensibilità ambientale, raccontando il rapporto profondo e fragile tra esseri umani e mondo naturale. Un romanzo che invita a guardare la natura non come semplice scenario, ma come protagonista di una storia fatta di istinto, sopravvivenza e verità nascoste.
Maestro delle launeddas, Luigi Lai è una delle figure più rappresentative della musica tradizionale sarda. La sua vita è dedicata alla custodia, alla trasmissione e alla valorizzazione di uno strumento antico, espressione di una cultura orale capace di attraversare il tempo e i confini.
Attraverso il suo percorso artistico, dalle radici nella Sardegna fino agli incontri con musicisti e realtà internazionali, Luigi Lai ha saputo portare il suono delle launeddas nel mondo, mantenendo vivo il legame tra memoria, identità e innovazione.
Su Maistu racconta non solo il musicista, ma l’uomo: un custode di sapere, un artista capace di dialogare con generazioni e culture diverse, e una testimonianza vivente del valore della trasmissione della conoscenza.
Graziella Monni è di Nuoro, laureata in filosofia, per anni professoressa nei licei ed ora preside, ha imparato tanto dai suoi alunni. È stata finalista alla XIII edizione del Premio Calvino con un romanzo rimasto inedito.
La ragazza della Solitudine, Solferino
Nella Nuoro del 1935, la giovane Anna vive accanto alla chiesa della Madonna della Solitudine, dove il rintocco di un’antica campana sembra custodire un mistero legato alla sua famiglia. Mentre il padre viene mandato al confino dal regime fascista, Anna scopre una storia lontana nel tempo: quella di Perdìtta Basinquedo, guaritrice del Seicento accusata di stregoneria dall’Inquisizione. Due donne, separate da secoli ma unite da un destino comune, si incontrano tra memoria, segreti e ferite del passato. Graziella Monni firma un romanzo intenso sulla forza delle donne, sulla ricerca delle proprie radici e sul legame profondo tra storia individuale e storia collettiva, in una Sardegna antica e contemporanea al tempo stesso.
Cantautore e chitarrista, dal 2013 collabora col musicista Pierpaolo Vacca nel progetto IN GIRO PER CANZONI e con lo scrittore Maurizio Lepori.
Polistrumentista, inizia a 12 anni a suonare il sax alto da autodidatta e, grazie alla discoteca del padre, cresce ascoltando il jazz e la musica classica.
Durante l’adolescenza inizia a suonare con vari gruppi pop e funky. Nel 1989 a Nuoro partecipò alla prima edizione dei Seminari di jazz, organizzati da Paolo Fresu e dalla cantante lirica Antonietta Chironi.[1]. In seguito si reca a Siena per concorrere a far parte dell’Orchestra Giovanile Italiana di Jazz e lì conosce diversi musicisti con i quali fa diverse esperienze musicali. Nel contempo approfondisce le radici musicali della Sardegna, in particolare il cantu a tenore nel ruolo di bassu (il basso) e lo studio tradizionale delle launeddas. Durante la sua carriera ha suonato nei principali jazz festival europei ed extraeuropei con numerosi musicisti fra i quali: Bobby McFerrin, Michel Godard, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis, Mal Waldron, Don Moye, Roswell Rudd, Al di Meola, ecc. Dal 2007 ha pubblicato diversi album.
Francesco Pala, nato a Nuoro, professore di filosofia e storia, è stato direttore responsabile della rivista Giornale critico di storia delle idee. Studioso del pensiero postmoderno, ha pubblicato saggi dedicati a G. Deleuze, F. Nietzsche, B. Spinoza e P.P. Pasolini. Il suo ultimo romanzo, DDR-Dominio della resa (Bibliotheka), è del 2018.
Il dominio della resa, NeriPozza
Berlino Est, 1984. Dietro il muro che divide la città si muovono vite sospese, sorvegliate dalla Stasi e imprigionate in un sistema dove ogni gesto può avere conseguenze imprevedibili. Immanuel, Irene e Klaus cercano ciascuno la propria strada tra desiderio di libertà, amore e paura, mentre il confine tra scelta e rinuncia diventa sempre più sottile.
Francesco Pala racconta un’epoca di controllo e disillusione attraverso le storie intime di uomini e donne schiacciati dalla Storia, ma ancora capaci di custodire sogni e speranze. Un romanzo intenso sulla libertà, sulla memoria e sulla resistenza silenziosa dell’animo umano.
Anna Pavignano è nata a Borgomanero e vive tra Torino e Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato cinque romanzi, racconti e testi per bambini e ragazzi. Tra i suoi libri, il longseller Da domani mi alzo tardi, dedicato a Massimo Troisi, di cui è stata compagna di vita e di lavoro. Ha sceneggiato tutti i film dell’attore e regista napoletano, da Ricomincio da tre a Il postino, per cui è stata candidata all’Oscar. Ha scritto con Mario Martone Laggiù qualcuno mi ama, David di Donatello per il miglior documentario 2023. Nella sua carriera, cominciata da giovanissima, ha collaborato con molti registi, tra cui Michael Radford e Alessandro D’Alatri e due dei suoi libri sono diventati film.
Come sale sulla pelle, Edizioni Piemme
Alba, fine Ottocento. La piccola Camilla sopravvive a un terribile incidente che le costa una gamba, ma dovrà affrontare anche il peso dei pregiudizi e di un soprannome destinato a segnarla. In una società che fatica ad accettare ciò che è diverso, l’incontro con Felice apre per lei la possibilità di un amore capace di sfidare convenzioni e ingiustizie. Anna Pavignano racconta una storia di coraggio e riscatto, intrecciando vicende intime e grandi trasformazioni storiche in un romanzo sulla forza di chi cerca il proprio posto nel mondo nonostante le ferite.
Scrittore, editorialista
È nato a Roma nel 2001. È autore di romanzi, saggi e racconti. Scrive per il cinema e per il teatro. È stato inserito da D di Repubblica fra i 25 under 25 più promettenti al mondo. Fra i tanti premi letterari vinti, la sezione Giovani del Premio Campiello nel 2019. È editorialista per La Nuova Sardegna.
Riky Riccardo Tanca è un artista di strada, giocoliere ed equilibrista di Cagliari.
Con i suoi show, di cui è ideatore, si è esibito non solo in Italia, ma anche in Spagna, Germania, Repubblica Ceca e Francia.
Con l’illustratrice Giorgia Atzeni ha fondato FogliVolanti, associazione non-profit che opera nel settore dell’immagine, della comunicazione, dell’educazione e dell’animazione per ragazzi, con l’obiettivo di diffondere l’arte della giocoleria.
Nel 2011 ha girato un film sulla giocoleria, “Dadalota”.
Valeria Usala è un’autrice italiana. Dopo una laurea in lingue e comunicazione, un diploma in storytelling e anni di lotte contro il tempo, ha imparato che dedicarne di più a cinema, cibo e cruciverba fa bene alla salute, oltre che alla scrittura. Tra le sue pubblicazioni La rinnegata (Garzanti, 2021), Nelle case degli altri (Garzanti, 2026).
Nelle case degli altri, Garzanti
Al numero 78 di via Geras, dietro le porte di un antico palazzo, si intrecciano le storie di persone che il tempo sembra aver dimenticato. Una giovane donna, con il suo taccuino, raccoglie dettagli e frammenti di vite apparentemente lontane: solitudini, ricordi, rimpianti e piccoli gesti di resistenza quotidiana.
Valeria Usala entra nelle stanze degli altri per raccontare ciò che spesso rimane invisibile: le fragilità, le ferite e la bellezza nascosta delle esistenze comuni. Un romanzo intimo e corale sulla memoria, sul bisogno di essere riconosciuti e sulla possibilità di trasformare ciò che sembra una fine in un nuovo inizio.
Attore e regista
Nato a Goiania (Brasile) il 7 gennaio 1978, da oltre dieci anni collabora con l’associazione L’Isola che c’è di Lanusei (OG) e ne gestisce le attività di stampo culturale e teatrale. Nel 2003 sì è laureato a pieni voti in Lettere indirizzo spettacolo all’Università La Sapienza di Roma. Durante gli anni accademici (e seguenti), ha potuto frequentare numerosi laboratori e seminari di recitazione (Clive Barker, Gennadi Bogdanov, Paolo Asso, Isabella Carloni, Odin Teatret, Eugenio Barba, Julia Varley, Kai Bredholt, Roberta Carreri, Teatro Potlach, Keiin Yoshimura, Parvathy Baul, Claudio De Maglio, Coco Leonardi, Cesar Brie).
In diversi anni di apprendistato (dal 2014 ad oggi) ha approfondito le sue conoscenze sulla recitazione cinematografica con il maestro Michael Margotta e con l’attore Daniel Caltagirone. Dal 2003 ad oggi ha realizzato, come attore e regista, diversi spettacoli e condotto numerosi seminari e laboratori teatrali. Nel 2007 ha fondato insieme ad Antonio Marras, la compagnia Cantieri d’Arte-Teatro della Chimera, di cui è direttore artistico.
I Mojo Workers nascono nel 2013 a San Sperate dall’incontro fortuito fra musicisti basati a Cagliari, che partendo da esperienze molto diversificate (dal rock alla new wave, fino alla musica barocca e rinascimentale) scoprono di avere in comune una passione profonda per il blues. Band modulare, capace di passare dalla formula del trio, concentrata sulla formula acustica, fino alla formula più estesa del quintetto elettrico. Hanno all’attivo numerose esibizioni in locali e club del cagliaritano e nel 2022 hanno animato il dopofestival del Narcao blues.
Nel repertorio ci sono i grandi classici del genere, ma anche composizioni meno frequentate di questa tradizione che ha nutrito sotterraneamente tanta parte della musica degli ultimi decenni: si parte da maestri del delta come Robert Johnson e Skip James, passando per il blues elettrico di Chicago di maestri come Muddy Waters, Willy Dixon e Jimmy Reed, omaggi al British blues di John Mayall e a quello texano di Lightnin’ Hopkins ma anche concedendosi incursioni in territori più eccentrici, come il sound di New Orleans (Dr John), fino ad arrivare agli esponenti più moderni del genere, come Keb Mo’, C. W. Stoneking ed Eric Bibb, e qualche pagina (le più blues) tratta del canzoniere di maestri assoluti della canzone, come Bob Dylan e Tom Waits o di “insospettabili” come gli Eurythmics che proprio al blues attinsero gran parte della loro ispirazione.
Domenico Cocco, voce e chitarra
Franco Fois, voce, basso e armonica
Marco Noce, voce, chitarra e percussione a pedale