Ognuno di loro darà vita a momenti privilegiati di condivisione e contaminazione reciproca in uno scambio finalizzato alla crescita dei partecipanti.
Scrittrice
Simona Baldelli, scrittrice nata a Pesaro e residente a Roma, è una delle voci più apprezzate del panorama letterario italiano, con numerosi riconoscimenti al suo attivo. Il suo romanzo d’esordio, “Evelina e le fate” (Giunti, 2013), è stato finalista al Premio Italo Calvino e vincitore del Premio Letterario John Fante 2013. “Il tempo bambino” (Giunti, 2014) è stato finalista al Premio Letterario Città di Gubbio. Nel 2016 ha pubblicato “La vita a rovescio” (Giunti), Premio Caffè Corretto-Città di Cave 2017, ispirato alla storia vera di Caterina Vizzani. A seguire, “L’ultimo spartito di Rossini” (Piemme, 2018), “Vicolo dell’immaginario” (Sellerio, 2019) e “Fiaba di Natale” (Sellerio, 2020). Nel 2021 pubblica il libro per ragazzi “La neve finché cade” (Giunti) e “Alfonsina e la strada” (Sellerio), vincitore del Premio Letterario Sportivo Memo Geremia città di Padova 2021. Il 2023 la vede pubblicare “Processo ad Antigone” (People) e “Il pozzo delle bambole” (Sellerio), con cui ha vinto il Premio Letterario Nazionale per la Donna Scrittrice 2023. Per CostellAzioni Letterarie 2025 presenta “Il ciambellano e il lupo” (Emons, 2025), primo volume della serie “Piazza Bella Piazza”, illustrato da Francesco Chiacchio. Il romanzo narra la storia di Giorgio, un bambino che, superando le sue paure, intraprende un viaggio in bicicletta per amore di Marianna, stringendo un’amicizia speciale con un animale ferito e imparando a dare forma ai propri sogni.
Scrittrice
Ostetrica sarda con una lunga carriera dedicata ad accompagnare nuove vite alla nascita, esordisce nel mondo letterario con “La levatrice” (Editrice Nord, 2025). Nata e residente in Sardegna, Bibbiana ha coltivato la passione per la scrittura durante la stesura della tesi in Storia sociale. Ha approfondito le sue competenze frequentando i corsi della Scuola Holden di Torino, di Medicina narrativa presso le ASL sarde e di Londra Scrive con Marco Mancassola, affinando la sua capacità narrativa. “La levatrice” è ambientato nel settembre 1917, a Norolani, dove Mallena, una llevadora che pratica un sapere antico, si scontra con le difficoltà economiche e l’arrivo di Angelica Ferrari, un’ostetrica diplomata. Il romanzo narra la storia di due donne, apparentemente rivali, ma unite dal desiderio di libertà e indipendenza, vittime di un mondo che riserva ingiustizie, fino a quando l’intera comunità di Norolani chiederà giustizia per Mallena e il suo passato.
Scrittrice
Ester Cois, PhD in Sociologia del genere e della famiglia, è una sociologa del territorio al Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Cagliari. Insegna Sociologia urbana nei corsi di laurea magistrale in Politiche società e territorio e Architettura. Riveste inoltre il ruolo di managing editor per la rivista internazionale “Sociologica. International Journal for Sociological Debate”. I suoi studi si concentrano sulle disuguaglianze di genere nell’uso dello spazio pubblico e sui processi di rigenerazione e inclusione sociale in contesti urbani e rurali.
Per CostellAzioni Letterarie 2025, Cois presenta il suo volume “Tracce di famiglia” (Rosenberg & Sellier, 2025). Il libro analizza il paradigma familista, che spesso attribuisce i divari socioeconomici a modelli familiari esclusivi e volti al profitto personale. L’autrice ripercorre settant’anni di dibattito sulla “doppia velocità” di crescita italiana, decostruendo criticamente le declinazioni analitiche del familismo. Il volume mira a rimettere al centro della Sociologia Economica e Territoriale la relazione tra forme organizzative familiari e dinamiche strategiche dell’evoluzione socioeconomica. Le “tracce di famiglia” non sono viste come retaggi, ma come pratiche intergenerazionali cruciali nei processi di regolazione sociale dell’economia.
Licia Colò non ha bisogno di presentazioni. Nota conduttrice, autrice, scrittrice e blogger italiana, icona della divulgazione scientifica e dei viaggi. Ha iniziato la carriera televisiva nel 1983, conducendo “Bim bum bam” con Paolo Bonolis e affiancando Maurizio Costanzo. La sua passione per la natura emerge con “L’arca di Noè” (Canale 5, 1989). Nel 1996 passa in Rai, conducendo “Geo & Geo”, “King Kong – Un pianeta da salvare” e “Timbuctù”. Dal 1998, il contenitore domenicale “Alle falde del Kilimangiaro” la consacra al grande pubblico, portandola a scrivere libri di viaggio. Nel 2001 fonda il quotidiano online “Animali e animali”, focalizzato su natura e ambiente. Ha condotto “Cominciamo bene animali e animali” e “Condominio Terra”. Dopo una parentesi a TV2000 con “Il mondo insieme” e “Animali e animali” (divenuto anche onlus e blog), torna in Rai nel 2018 con “Niagara – Quando la natura fa spettacolo”. Dal 2019, conduce su LA7 “Eden – Un pianeta da salvare”, per cui ha ricevuto il Premio Flaiano.
Autore
Alessandro De Roma, nato a Carbonia ma cresciuto a Ghilarza, è tra le penne più apprezzate della letteratura sarda contemporanea. Laureato in filosofia, insegna storia e filosofia a Sassari, ha esordito nel 2007 con “Vita e morte di Ludovico Lauter” (Premio Dessì). Le sue opere includono “Quando tutto tace” (Bompiani, 2011), “La mia maledizione” (Einaudi, 2014) e “Grande terra sommersa” (Fandango, 2023). Tre suoi romanzi sono stati tradotti in Francia da Gallimard.
Per CostellAzioni Letterarie 2025, presenta “Il principe rosa” (Fandango, 2025). Il romanzo segue Maristella, cresciuta tra il Poetto e l’entroterra sardo, ispirata dal padre medico comunista e da Madre Teresa. Trentenne scettica, dopo la morte del padre, compie un viaggio a Calcutta che la porta a fare i conti con i sogni infranti. Un viaggio a Nizza le offrirà una svolta inattesa, rivelando come la scrittura di De Roma, con la forza delle “verità taciute”, scandi l’animo umano nelle sue incertezze.
Scrittrice
Figura poliedrica nel panorama culturale italiano e internazionale, vive stabilmente negli Stati Uniti dal 2000. La sua formazione accademica include un dottorato in Scienze Politiche, e per un decennio ha condiviso il suo sapere con gli studenti della prestigiosa City University of New York. Questa solida base accademica, unita all’esperienza di vita tra due continenti, le ha fornito una prospettiva unica che permea le sue opere.
Per CostellAzioni Letterarie 2025, Farinelli presenta “Storia di una brava ragazza” (Einaudi, 2025). Il romanzo esplora la complessità di “nascere femmina in una borgata romana alla fine degli anni Settanta”. La protagonista affronta la scoperta del sesso, le differenze di classe e la vergogna, che la spingono a cercare riscatto. La narrazione segue il suo coraggioso viaggio “dall’altra parte del mondo”, dove costruisce una nuova vita tra matrimonio, figli, divorzio e carriera. Tra le pagine, si respira tutto lo sforzo nel cambiare il proprio destino, trasformando “Storia di una brava ragazza” in un potente racconto di riscatto e autodeterminazione femminile.
Gruppo musicale
Nur Quartet – Quarant’anni di musica in un nuovo suono.
Nur Quartet, un progetto che unisce quattro musicisti provenienti da esperienze diverse ma profondamente radicate nella scena musicale sarda.
Dai Kenze Neke agli Àrgia, ai Nur, passando per Ritmia, con collaborazioni che spaziano dai Tenores di Neoneli ad Andrea Pisu, maestro di launeddas, fino a formazioni rock e blues: un patrimonio musicale che attraversa generi, territori e decenni.
Con alle spalle quasi quarant’anni di attività, Nur Quartet fonde tradizione e sperimentazione, raccontando l’isola attraverso un linguaggio sonoro essenziale, vivo, contemporaneo.
Enrico Frongia. (microfono voce, D.I. chitarra acustica)
Massimo Loriga (microfono Voce, D.I. sax)
Massimo Perra ( mic. Percussione , 3 D.I. per organetto e fisa stereo)
Daniele Cuccu (mic cori e trunfa, D.I. chitarra acustica e D.I. bouzouki)
Scrittore
Tra gli ospiti più giovani di quest’anno, Edoardo Mantega. Cagliaritano classe 1995, laureato in Lettere moderne e produzione multimediale, insegna italiano e storia a Cagliari. Ha vinto il Premio Salvatore Mannuzzu con il racconto “La promessa di esserci”. Il suo primo romanzo, “Annìle. Ovvero falsa fiaba della montagna di ferro” (Maestrale, 2025), ha vinto il Premio Gramsci.
Il libro, che presenta sul palco di CostellAzioni Letterarie 2025, è un diario rinvenuto sulle cime del Montiferru, in un “annìle” (mandria per agnelli). Attribuito alla misteriosa figura di Annìle, che può essere uomo, volpe o un’idea, il diario è la voce stessa della “montagna di ferro”. Attraverso quattro stagioni, racconta la formazione umana e letteraria con Maddalena, che insegna ad Annìle l’arte delle storie. Il romanzo esplora il corpo antico di Annìle, fatto di boschi e solitudini, un mondo cangiante che si dissolve negli incendi recenti. Al centro c’è la precarietà del rapporto uomo-natura, con il riscatto nella parola poetica che, tra affabulazione e denuncia, sopravvive alla distruzione, creando una nuova realtà.
Scrittore
Raffaele Mozzillo (Caserta, 1974), scrittore residente a Roma, è una voce attenta alle complessità sociali e umane. Ha esordito curando, con Enos Rota, l’antologia “Cronache dagli anni Zero” (Perrone editore, 2010), d’ispirazione tondelliana. I suoi racconti sono apparsi su prestigiose riviste letterarie come «Ellittico», «Terranullius», «Doppiozero» e «Altri animali». Il suo romanzo “Tutte le promesse” (effequ, 2017) ha riscosso un notevole successo, classificandosi terzo all’iniziativa Modus Legendi 2017. Per CostellAzioni Letterarie 2025, Mozzillo presenta il suo ultimo lavoro, “I fuochi della terra” (Effequ, 2025). Il romanzo dipinge un quadro crudo della Campania, dove i roghi e l’inquinamento causano dolore e morte, mentre le vite ordinarie di personaggi come Carmine, Futura, Armando, Gemma, Angioletto e Cipriano si intrecciano, cercando una difficile salvezza in un contesto di degrado e fatalità.
Musicista
Gavino Murgia (Nuoro, 1969) è un polistrumentista di fama internazionale. La sua carriera è un intreccio affascinante tra jazz d’avanguardia e le profonde radici musicali sarde. Autodidatta al sax alto fin da giovane, si è formato ascoltando jazz e musica classica, per poi perfezionarsi nei “Seminari di jazz” di Nuoro, organizzati da Paolo Fresu. Ha esplorato le sonorità più autentiche della Sardegna, dedicandosi allo studio del canto a tenore nel ruolo di bassu e alle launeddas tradizionali. Questa versatilità lo ha portato a collaborare con giganti del calibro di Bobby McFerrin, Al di Meola, Michel Godard e Mal Waldron, esibendosi nei principali jazz festival europei ed extraeuropei. Dal 2007 ha pubblicato numerosi album, consolidando la sua reputazione di artista innovativo. A CostellAzioni Letterarie 2025, Gavino Murgia presenterà “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono, un’occasione per apprezzare la sua sensibilità artistica in un contesto narrativo.
Scrittrice
Napoletana classe 2000, è un’autrice emergente nel panorama letterario italiano. Dopo una laurea triennale in Lettere moderne nella sua città natale e la magistrale in Italianistica a Bologna, arriva a farsi conoscere al grande pubblico nel 2020 conquistando il Campiello Giovani con il racconto “Meduse”. Ha inoltre pubblicato su “Quasi di nascosto” (2022) e affinato la sua scrittura con Antonella Cilento.
Il suo ultimo libro “La Cecilia” (Nottetempo, 2025) sarà presentato sul palco di CostellAzioni Letterarie 2025. Nell’estate ischitana, una tredicenne, Cecilia, si confronta con l’età ingrata. La protagonista viene scambiata per un maschio, aprendosi all’oscurità del sesso e all’ipocrisia sociale. Questa esperienza lascia in lei un’amarezza, accentuata dalla scoperta che il suo nome coincide con quello di un verme anfibio sudamericano, un’entità biologicamente sia maschio che femmina. Questa analogia con l’animale non è casuale, ma è il fulcro della questione ambientale e dell’identità di genere esplorata dall’autrice. “La Cecilia” suggerisce che la natura è intrinsecamente più aperta e fluida delle rigide convenzioni umane. La creatura anfibia diventa simbolo di una libertà identitaria che la società fatica ad accettare.
Scrittore
Franciscu Sedda è professore dell’Università di Cagliari, dove insegna Semiotica delle lingue e dei linguaggi, Semiotica della comunicazione contemporanea e Semiotica culturale. Ha insegnato anche ad Harvard e alla Pontifícia Universidade Católica de São Paulo. Tra le sue pubblicazioni: “Tradurre la tradizione” (2019) e “Su porceddu” (2020).
Per CostellAzioni Letterarie 2025, presenta “L’imprevedibile accade” (Bompiani, 2025), un “libro-bussola” per orientarsi nel XXI secolo. Il testo analizza la costante turbolenza del nostro tempo, dalla politica al clima, dall’economia ai media. Sedda esplora come sorprese, errori e crisi plasmino la realtà, dagli smartphone a figure come Trump e Musk. Il libro offre nuovi sguardi per affrontare un mondo dove l’imprevisto è la norma, invitando a rendere “abitabile” questa complessa realtà.
Scrittore – Giornalista
Federico Taddia è un poliedrico giornalista, scrittore e divulgatore, noto per la sua capacità di rendere accessibili e divertenti concetti complessi, soprattutto per i più giovani. Ha condotto programmi televisivi su Rai3, Rai Cultura e Dea Kids (“Screensaver”, “Nautilus”, “Terza Pagina”, “Big Bang”) e radiofonici su Radio2 e Radio24 (“L’Altrolato”, “Monolocale”, “Padriterni”, “Pappappero”, “L’Altra Europa”). Collabora inoltre ai testi di Fiorello, al programma “DiMartedì” (La7), con il quotidiano “La Stampa” e il settimanale “Topolino”. Insieme a Telmo Pievani ha realizzato il podcast “Terra in vista – La scienza e la tecnologia spiegate a mio figlio”. Ha ricevuto il Premio Alberto Manzi per la comunicazione educativa e, con la collana “Teste Toste”, il Premio Andersen per la miglior collana di divulgazione scientifica per ragazzi. A CostellAzioni Letterarie 2025 presenta “Fuga dalla meraviglia: la geniale vita di Albert Einstein tra violini, bussole e calzini” (Mondadori, 2025). Questo libro non è una biografia tradizionale, ma un tentativo di esplorare la mente e il cuore di Einstein, invitando i lettori (dai 10 anni in su) a pensare liberamente, scherzare, essere ribelli e mantenere viva la capacità di meravigliarsi, un’attitudine fondamentale per l’intelligenza e la scoperta.
Illustratrice
Roberta Ragona, in arte Tostoini, è un’illustratrice cagliaritana di nascita ma milanese d’adozione, con una formazione da antropologa che arricchisce la sua visione artistica. Le sue illustrazioni, caratterizzate dalla capacità di affrontare temi serissimi con leggerezza e viceversa, sono apparse in libri di Albero delle Matite, Effequ, Quinto Quarto, e in progetti internazionali per il World Monuments Fund, l’Unione Europea e UNDP (come un allestimento museale in Kurdistan iracheno e guide digitali per beni Unesco). La sua passione per il disegno si unisce a una profonda riflessione sui soggetti, spesso animali curiosi, con una predilezione per i “lamentini” e i “lamantini”. Per CostellAzioni Letterarie 2025, Tostoini presenta “I fossili viventi” (Aboqa, 2025), un libro che esplora specie animali che sembrano emergere da un passato lontanissimo, raccontando storie incredibili e scoperte affascinanti, dal calamaro vampiro all’ornitorinco, invitando a riflettere sulla lunga storia della Terra e sul nostro futuro di convivenza.
Apicoltore – Scrittore
Marco Valsesia (1992) è un giovane apicoltore piemontese che ha ereditato dal nonno una profonda passione per le api, insetti fondamentali per la vita sulla Terra. Con migliaia di follower sui social che seguono le imprese dei suoi alveari, Valsesia è diventato un divulgatore attento ai temi ambientali. Il suo libro d’esordio, “La vita segreta delle api” (Longanesi, 2023), è stato finalista di prestigiosi premi e vincitore del premio letterario “Pagine della terra”, per la sua capacità di “modificare la visione del mondo” dei lettori. Per CostellAzioni Letterarie 2025, Valsesia presenta “Un mondo senza api” (Longanesi, 2025). Il libro affronta l’allarmante tasso di estinzione degli insetti, otto volte più veloce dei vertebrati, e le minacce che affliggono le api, invitando il lettore a riscoprire il legame con la natura. Seguendo la vita di un’ape operaia, il libro esplora l’equilibrio di un alveare, i pericoli che lo minacciano e le sfide titaniche che le api affrontano, con l’obiettivo di ispirare l’azione e il cambiamento, nel motto dell’alveare: “uniti si può tutto, perché solo l’unione fa la vera forza”.
Attore e regista
Silvano Vargiu, classe 1978 originario di Lanusei, è un attore italiano. Fa parte del Nuovo IMAIE e di Moviementu Sardegna. La sua carriera è costellata di partecipazioni a produzioni significative. È celebre per il suo ruolo nella serie tv “Il cacciatore” (2018). Ha recitato nel film di Luca Lucini “Io e mio fratello” (2021) e in “Il criminologo” (2016) diretto da Antonio Rojch. La sua presenza scenica e la sua versatilità lo rendono un volto riconoscibile sia sul piccolo che sul grande schermo, contribuendo al cinema e alla televisione italiani con interpretazioni intense.